Spiaggia e mare: la Romagna riparte il 18 maggio. Ecco le regole

Le linee guida emanate del presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ufficializzano la data di inizio della stagione balneare 2020: dal 18 maggio si potrà andare in spiaggia, nel rispetto delle regole dettate a causa dell'emergenza Covid-19.

Il documento della Regione si è occupato di stilare le linee guida che dovranno essere osservate dai bagnini e dai clienti degli stabilimenti balneari. Quattro i punti cardine che guidano le misure: informazione capillare sulle regole da tenere per scongiurare ogni forma di contagio; responsabilizzazione degli utenti della spiaggia; distanziamento sociale tra personale, addetti e clienti per evitare rischi di assembramento; pulizia rigorosa e quotidiana di tutti gli spazi comuni e nella preparazione e somministrazione di cibi e bevande.

Ecco i punti salienti del regolamento.

Accesso alla spiaggia. Ogni stabilimento balneare dovrà gestire gli ingressi in modo da evitare assembramenti e nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro e, dove possibile, con percorsi differenziati per l’ingresso e l’uscita dallo stabilimento. Ai bagnini viene consigliato (ma senza obbligatorietà) di gestire gli ingressi tramite prenotazione e di prevedere forme di pagamento online o comunque con sistemi di pagamento che non prevedano scambi di contante. Addetti muniti di mascherina si occuperanno di informare i bagnanti e di accompagnarli all'ombrellone o al lettino riservato.

Le spiagge libere. Per i tanti che preferiscono la spiaggia libera buone notizie. Saranno aperte e semplicemente dovrà essere rispettato il distanziamento sociale come in ogni luogo pubblico. Il regolamento regionale si limita a prevedere che i singoli Comuni possano prevedere accessi contigentati (anche se non si specifica in che modo).

Fare il bagno e sport in acqua. Su questo punto non vi sono particolari limitazioni se non la solita regola del distanziamento sociale. Il bagno si potrà fare, così come si potrà giocare a racchettoni o anche in windsurf, semplicemente tenendo le consuete precauzioni che già si devono rispettare in ogni altro spazio pubblico.

Ombrelloni e lettini. Ogni ombrellone dovrà avere almeno 12 metri quadrati riservati, con una distanza minima di 4 metri tra gli ombrelloni della medesima fila di 3 metri tra i paletti delle diverse file. Mentre tra i lettini singoli posti sulla spiaggia debbono esserci almeno 1,5 metri di distanza. Queste regole non valgono i componenti di uno stesso nucleo familiare o le persone che pernottano nella stessa stanza (o appartamento) di una struttura ricettiva. Tutte le attrezzature di spiaggia (sedie, sdraio, lettini, attrezzature galleggianti e natanti) dovranno essere pulite ogni giorno e disinfettate ad ogni cambio di clientela.

Ristorazione e servizio bar. Gli stabilimenti potranno utilizzare le proprie aree ristorazione solo garantendo le norme di distanziamento sociale. Ad ogni modo si raccomanda di attuare un servizio di consegna di pasti e bevande all'ombrellone o al lettino. Sono vietati aperitivi e buffet negli spazi comuni.

Aree giochi per bambini. Le aree gioco per i più piccoli vanno delimitate e individuate, indicando il numero massimo di bambini - soggetti alla vigilanza dei genitori per il rispetto delle indicazioni previste - consentiti all'interno dell'area stessa. Le attrezzature presenti devono essere disinfettate periodicamente.

Giochi da spiaggia e attività sportive. Sì agli sport individuali sulla sabbia (racchettoni singolo) o in acqua (come nuoto, windsurf, sup e kitesurf) praticati nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, mentre per gli sport a coppie o in squadre (racchettoni, beach volley, calcetto) valgono le indicazioni fornite dal ministero dello Sport e dalle federazioni per la pratica sportiva, così come per lo svolgimento di eventuali tornei e competizioni. Per quanto riguarda le piscine e aree benessere bisogna far riferimento alle norme di sicurezza che saranno indicate per la riapertura di queste attività, altrimenti occorrerà inibirne l’accesso e l’utilizzo.

Servizi igienici e docce. Bagni e docce dovranno essere puliti più volte al giorno e igienizzati a fine giornata. Per quanto riguarda le cabine vanno invece evitati gli usi promiscui (con le deroghe previste per nucleo famigliare o soggiornanti nella stessa camera), con disinfezione ad ogni cambio di clientela. Se si usano come spogliatoi occorre posizionare Kit con accessori per autopulizia come nei servizi igienici.

Quello che proprio non si potrà fare. Non sono poi tante le cose che non si potranno fare - almeno rispetto a quanto si poteva temere - ma ci sono alcuni piccoli piaceri dei quali dovremo fare a meno. Innanzitutto, niente buffet, degustazioni e aperitivi negli spazi comuni. Vietata anche ogni forma di intrattenimento che comporti il rischio di assembramenti, tra questi l'ordinanza specifica «balli intrattenimenti danzanti ed eventi musicali di qualsiasi genere, con la sola eccezione di quelli esclusivamente da ascolto con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale». Inoltre, in caso di pioggia, i clienti non potranno ripararsi nei locali dello stabilimento che non sia in grado di garantire le distanze consentite. Bisogna sperare che l'estate 2020 sia almeno baciata dal bel tempo...